martedì 17 marzo 2015

La Serata Familiare: Come Iniziare!

Fra i miei obiettivi di quest'anno, c'era quello di migliorare la qualità della serata familiare della nostra famiglia. Fino a quel punto, la nostra serata familiare consisteva nel riunire tutti i bambini, leggere loro una storia dal libro di mormon, vecchio o nuovo testamento e dar loro un ovetto di cioccolato con la sorpresa, la combinazione ideale per avere sia il gioco che il dolce.

Non sapendo dove iniziare per migliorare la qualità della nostra serata familiare, ho preso in parola il consiglio dell'Anziano Russell M. Nelson, che nel suo discorso della conferenza dell'ottobre 2012, "Chiedete ai missionari! Loro possono aiutarvi!"(1), ha suggerito che se non sappiamo come fare qualcosa, possiamo chiedere ai missionari. Così mi sono avvicinata alle sorelle missionarie che servivano nel nostro ramo e ho chiesto il loro aiuto per poter rendere le lezioni più interessanti per i miei bambini.

Per qualche lunedì sono venute a casa nostra, avendo preparato un messaggio e un gioco per i bambini, e spiegandomi che, per avere il risultato migliore, la cosa più importante da fare era metterci tutta la passione. Non era sufficiente leggere una storiella e sperare che i bambini la trovassero sufficientemente interessante. Dovevo rendere la serata familiare un momento speciale, che spingesse i bambini a fare domande, a ragionare e riflettere su ciò di cui stavamo parlando. Il mio compito era quello di rendere vive le lezioni, di pensare a giochi inerenti all'argomento, e di catturare il loro interesse. D'altra parte, se la passione è la chiave di tutto nella vita, come potevo aspettarmi che la serata familiare fosse differente?

Le sorelle missionarie ci hanno parlato del Piano di Salvezza, preparando disegni da colorare, ci hanno spiegato della decima, dando ai bambini un cioccolatino per ogni benedizione che potevano nominare e chiedendone uno ogni dieci che ricevevano, ci hanno spiegato che per poter avere successo in questa vita era necessario dare le giuste priorità, e come dimostrazione ci hanno chiesto di infilare tre palline da golf in un barattolo pieno di riso (l'unico modo per farle entrare e mettere prima le palline, poi il riso), e ci hanno consigliato di creare una tabella per "organizzare" la serata familiare, in modo che prima dell'inizio i bambini potessero contribuire scegliendo chi dovesse fare la preghiera di apertura, di chiusura, il messaggio, il gioco, l'inno e il dolce. Sono state assolutamente meravigliose e super disponibili, e ci hanno dato gli strumenti basilari per avere delle serate familiari "significative".

Ed infine ho seguito il consiglio del mio presidente di Palo, che ha suggerito di non far mancare MAI il dolce, fosse anche solo un cioccolatino o una caramella: e fidatevi, soprattutto se i bambini non sono abituati a mangiare dolci, aspetteranno con ansia tutta la settimana per poter avere un dolcetto il lunedì sera!

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